Dopo aver fotografato le abitudini alimentari dei giocatori amatoriali di padel durante i Padel Family Days, MSP Roma è tornata ad analizzare il rapporto tra sport e nutrizione con una nuova ricerca realizzata nell’ambito del progetto Grow Health, approvato dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Lo studio, coordinato dalla biologa nutrizionista Dott.ssa Veronica Filosa, rappresenta la prima fase conclusiva del progetto e offre una fotografia aggiornata del rapporto tra pratica sportiva e alimentazione, confermando quanto la nutrizione sia un elemento fondamentale per il benessere e la performance.
La ricerca di Grow Health a Roma
L’indagine è stata condotta attraverso quattro incontri organizzati da MSP Roma presso associazioni e centri sportivi affiliati, durante i quali è stato somministrato il questionario scientifico MEDAS (Mediterranean Diet Adherence Screener), uno degli strumenti validati a livello internazionale per misurare il grado di aderenza alla dieta mediterranea.
Su un bacino di oltre 1.400 tesserati delle ASD e SSD coinvolte, con lo scopo di ottenere un quadro rappresentativo delle abitudini alimentari degli sportivi coinvolti, la ricerca ha evidenziato un dato incoraggiante: il 61,3% dei partecipanti ha ottenuto un punteggio pari o superiore a 9 nel test MEDAS, dimostrando una buona aderenza al modello alimentare mediterraneo.
Parallelamente emerge però un dato che merita attenzione: il 38,7% degli intervistati presenta ancora uno stile alimentare distante dai principi della dieta mediterranea, con margini di miglioramento soprattutto nel consumo di frutta, verdura, legumi e pesce e nella riduzione di carni rosse, alimenti ultra-processati, dolci e bevande zuccherate.
La ricerca evidenzia quindi come la pratica sportiva, pur rappresentando un importante fattore di prevenzione, non sia di per sé sufficiente a garantire corrette abitudini alimentari.
Alimentazione e performance: un legame sempre più evidente
I risultati della ricerca del progetto Grow Health confermano quanto già dimostrato dalla letteratura scientifica: una maggiore aderenza alla dieta mediterranea è associata a benefici concreti sia per la salute sia per la prestazione sportiva.
Tra gli effetti più rilevanti evidenziati dallo studio figurano:
- migliore recupero muscolare dopo l’allenamento;
- maggiore efficienza e flessibilità metabolica;
- riduzione dello stress ossidativo e dell’infiammazione;
- minor rischio di infortuni muscolari;
- migliore controllo del peso corporeo;
- riduzione del rischio cardiovascolare e metabolico nel lungo periodo.
La dieta mediterranea si conferma quindi uno dei modelli alimentari più efficaci per accompagnare l’attività fisica, sia a livello agonistico sia amatoriale.
Le conclusioni dello studio Grow Health
Se da una parte il dato del 61,3% rappresenta un segnale positivo, dall’altra quasi quattro sportivi su dieci necessitano ancora di un percorso di accompagnamento verso abitudini alimentari più equilibrate.
Per questo motivo la ricerca individua alcune priorità di intervento: aumentare il consumo di pesce e legumi, limitare gli alimenti ultra-processati, migliorare la pianificazione dei pasti prima e dopo l’attività sportiva e promuovere una maggiore consapevolezza alimentare attraverso il supporto di professionisti qualificati.
Un altro elemento emerso riguarda la diffusione di informazioni nutrizionali reperite sul web e sui social, spesso prive di basi scientifiche. La ricerca sottolinea invece l’importanza di affidarsi a biologi nutrizionisti e professionisti competenti per costruire percorsi alimentari personalizzati e realmente efficaci.
Con Grow Health, MSP Roma conferma il proprio impegno nella promozione di sani stili di vita, trasformando i risultati della ricerca in strumenti concreti di prevenzione e formazione.
Il percorso avviato dopo i Padel Family Days dimostra come la ricerca scientifica possa diventare un punto di partenza per progettare iniziative capaci di incidere realmente sui comportamenti quotidiani degli sportivi.
L’obiettivo finale resta quello di diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole, nella quale nutrizione e attività fisica diventino due elementi inscindibili di uno stesso percorso di salute, benessere e qualità della vita.
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