(aggiornato al 21 settembre 2021)

Il Consiglio dei Ministri ha approvate nuove misure per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, con particolare riguardo all’uso del Green Pass per tutti i cittadini di età superiore a 12 anni.

Dal 6 agosto 2021, sarà possibile accedere a piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso solo con la certificazione verde Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

Come specificato dalla Circolare del Ministero dell’Interno del 10/08/2021, per quanto concerne il controllo del Green Pass nell’accesso agli impianti sportivi da parte dei gestori o loro delegati, le disposizioni riportano che il gestore (o delegato) non è tenuto a controllare l’identità di colui che detiene il Green Pass ma se richiede l’esibizione del documento d’identità, chi accede all’impianto sportivo è tenuto a mostrare il documento. In caso di controlli, qualora ci siano incongruenze tra colui che detiene il green pass e la reale identità, sarà sanzionato solo la persona in questione e non l’impianto sportivo, a meno che non siano accertate “palesi responsabilità”.

Il Dipartimento Sport, in data 4 settembre 2021, ha pubblicato le FAQ in merito all’obbligo del Green Pass, consultabili QUI.

Con Decreto Legge n.127 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sono state inoltre aggiornate le norme relative all’obbligo del Green Pass in ambito pubblico e privato, secondo cui “a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde COVID-19. Questa disposizione si applica altresì a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nei luoghi di cui al comma 1, anche sulla base di contratti esterni”.

 

PARTECIPAZIONE PUBBLICO:

Inoltre per la partecipazione del pubblico sia agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano e del Comitato italiano paralimpico, riguardanti gli sport individuali e di squadra, organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali sia agli eventi e le competizioni sportivi diversi da quelli citati si applicano le seguenti prescrizioni:

  • In zona bianca, la capienza consentita non può essere superiore 50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25 per cento al chiuso.
  • In zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 2.500 per gli impianti all’aperto e a 1.000 per gli impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico

Infine, viene prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2021.

Il Decreto Legge n.127 del 21/09/2021, nell’articolo 8, riporta che in merito alla partecipazione del pubblico, “entro il 30 settembre il CTS esprime parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attivita’ culturali, sportive, sociali e ricreative”.

 

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