Il Decreto Ristoro ha previsto per le ASD/SSD dei contributi a fondo perduto per via dell’emergenza sanitaria che ha costretto molti impianti sportivi, tra cui palestre e piscine, a chiudere. Riassumiamo di seguito le misure prese e stanziate:

 

DIPARTIMENTO SPORT:

Il Dipartimento Sport ha previsto due forme di contributi per le ASD/SSD. La prima finestra è riservata a coloro che hanno un contratto di locazione registrato all’Agenzia delle Entrate mentre la seconda finestra è riservata alle ASD/SSD che non sono titolari di un contratto di locazione registrato. Leggi le FAQ relative al Bonus Locazione al seguente LINK

Modalità di richiesta:

1.a finestra – A partire dalle ore 10 del giorno 10 novembre e fino alle ore 14 del 17 novembre le SSD e ASD titolari di un contratto di locazione potranno collegarsi al sito www.sport.governo.it per presentare istanza di rimborso per le spese di affitto, e per un contributo per le spese di utenze e eventuali costi sostenuti per le sanificazioni.
Chi ha già ricevuto il fondo perduto la scorsa volta NON deve ripresentare la domanda perché riceverà automaticamente, sul conto corrente dell’associazione/società, il 200% di quanto percepito nella prima sessione.

Come presentare la domanda? Cliccando su questo LINK si accede alla piattaforma preparata dal Dipartimento Sport

I criteri di presentazione, relativi alla 1.a finestra, sono visualizzabili al seguente LINK 

2.a finestra – A partire dal 18 novembre e fino alle ore 16 del 24 novembre 2020, le ASD/SSD NON titolari di un contratto di locazione, potranno presentare la propria domanda sempre sulla stessa piattaforma preparata dal Dipartimento Sport.
Chi ha già ricevuto il fondo perduto la scorsa volta NON deve ripresentare la domanda perché perché riceverà automaticamente, sul conto corrente dell’associazione/società, il 200% di quanto percepito nella prima sessione.
Per la 2.a finestra, il Dipartimento Sport erogherà un contributo secco di € 1.600 (sia per le nuove domande che per le vecchie domande)

Come presentare la domanda? Cliccando su questo LINK si accede alla piattaforma preparata dal Dipartimento Sport

I criteri di presentazione, relativi alla 1.a finestra, sono visualizzabili al seguente LINK

Per entrambe le finestre, è stata attivata una mail di assistenza: fondoperduto@sportgov.it

AGENZIA DELLE ENTRATE:

L’Agenzia delle Entrate comunica di aver iniziato i pagamenti dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Ristoro. A beneficiarne, anche le strutture sportive con codice Ateco e titolari di Partita Iva. Leggi il Comunicato ufficiale del 7 novembre 2020 

Nel Decreto Ristori Bis, sono stati inseriti i codici Ateco mancanti (85.52.01, 85.51.00, 96.09.09): chi aveva già ricevuto il fondo perduto dal MISE riceverà il doppio (bonifico dall’Agenzia delle Entrate).

Con il comunicato del 20 novembre 2020,fino al 15 gennaio 2021, è possibile inviare, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Ristori” e “Ristori bis” per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto “Rilancio”.

A chi spetta il contributo del Decreto Ristori – Entrambi i contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. In particolare, gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del Decreto Ristori sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del Decreto e avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019.

MEDIOCREDITO  CENTRALE:

Con la circolare nr. 20/2020 del Mediocredito Centrale, gli enti del terzo settore e le ASD, che non esercitano attività di impresa e sono privi di partita IVA, a partire dal 19 novembre possono richiedere a un istituto bancario un prestito garantito dallo Stato, che può arrivare fino a 30mila euro che andranno restituiti in massimo 10 anni.

Leggi la guida nel pdf qui sotto