(aggiornato al 2 dicembre 2021)

Con questo articolo, sintetizziamo con una guida le ultime informazioni in merito ai contributi a fondo perduto per le ASD/SSD, previsti dal Dipartimento Sport del Governo e dal Ministero dello Sviluppo Economico.

DIPARTIMENTO SPORT DEL GOVERNO:

E’ stato firmato il Decreto che fissa i criteri dei primi 90 milioni di euro (2.a tranche, importo complessivo 190 milioni di euro) destinati alle ASD/SSD.

Come riportato sul sito ufficiale del Dipartimento, le ASD/SSD ammesse al contributo ”canoni di locazione” riceveranno un importo pari a 1,5 mensilità di canone locativo sulla base del valore del canone annuale di locazione fornito nella domanda già compilata per l’anno 2020, individuando una soglia minima di contributo pari a € 2.200,00 e una soglia massima pari a € 30.000,00.

Invece, le ASD/SSD ammesse al contributo “forfettario” riceveranno ciascuna un contributo forfettario pari a € 2.200,00.

In data 15/10/2021, il Dipartimento Sport ha comunicato di aver erogato la 1.a parte della 2.a tranche dei contributi a fondo perduto. Consulta l’ELENCO DELLE ASD/SSD

In data 05/11/2021, il Dipartimento Sport, inoltre, ha stanziato 50 milioni di euro di contributi a fondo perduto per quelle ASD/SSD che non avevano mai fatto richiesta in passato, seguendo lo stesso schema utilizzato nelle precedenti sessioni: una 1.a finestra dedicata alle ASD/SSD che hanno un contratto di locazione (con contributo pari a una mensilità) e una 2.a finestra per le ASD/SSD che non hanno un contratto di locazione e riceveranno quindi un contributo “forfettario” di €800.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO:

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto con le “Modalità attuative connesse all’utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse”: tra le attività che possono richiedere il contributo a fondo perduto rientrano anche palestre, impianti sportivi polivalenti e piscine (leggi l’Allegato delle ATTIVITA’ AMMESSE A CONTRIBUTO).

Come riporta il Decreto (da pagina 63), uno dei requisiti per inoltrare la domanda è la chiusura dell’attività per un periodo complessivo di almeno cento giorni.

Inoltre, per poter beneficiare degli aiuti previsti dal decreto, alla data di presentazione dell’istanza i soggetti  devono:
a) essere titolari di partiva IVA attiva prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 23 luglio 2021, ovvero, per i soggetti di cui al comma 1, lettera b) , prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 25 maggio 2021;
b) essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
c) non essere già in difficoltà al 31/12/2019, come da definizione stabilita dall’art. 2, punto 18, del regolamento GBER, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese ai sensi del punto 23, lettera c) , dalla Sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della comunicazione della Commissione europea del 19/03/2020.

Non potranno invece beneficiare degli aiuti decreto: gli enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR e i soggetti di cui all’art. 162 -bis del TUIR.

I soggetti che presenteranno la domanda, da inoltrare unicamente tramite la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, riceveranno un contributo pari a:

a) euro 3.000,00, per i soggetti con ricavi e compensi fino a euro 400.000,00;
b) euro 7.500,00, per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
c) euro 12.000,00, per i soggetti con ricavi e compensi superiori a euro 1.000.000,00

Come da provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, le domande potranno essere inoltrate dal 2 dicembre 2021 al 21 dicembre 2021, tramite i canali informatici dell’AdE.